Andare a cavallo è assentire: quando l’equitazione diventa poesia

Andare a cavallo è molto più che tecnica: Rudolf G. Binding lo trasforma in poesia. Un testo che unisce tecnica, relazione, fiducia e filosofia.

“Devi diventare un tutt’uno con il tuo cavallo.” Ma cosa significa davvero? Chi monta a cavallo lo ha sentito dire milioni di volte. Eppure, raramente queste parole hanno il peso, la profondità e la precisione con cui le esprime Rudolf G. Binding nella poesia “Andare a cavallo è assentire”. Qui non siamo davanti a un semplice consiglio tecnico. Siamo davanti a una visione. Una visione in cui l’equitazione smette di essere esercizio e diventa relazione.

Un manuale… che non sembra un manuale

Il testo è tratto da Manuale d’equitazione per un’amata, un’opera che sfugge a ogni classificazione rigida. Non è un trattato tecnico, ma nemmeno solo letteratura. Binding riesce in qualcosa di raro: trasformare i principi fondamentali dell’equitazione in immagini poetiche, senza perdere precisione. Il risultato è sorprendente. Ogni frase è insieme consiglio pratico e riflessione esistenziale.

L’equitazione come fusione, non controllo

“Non deve essere possibile separarvi: né per l’occhio, né nei suoi o tuoi pensieri.”

Questa è forse la chiave più potente del testo. Binding non parla di dominio, né di tecnica pura. Parla di unità. Nel mondo equestre moderno si parla spesso di assetto corretto, di aiuti invibili e di leggerezza. Binding li riassume tutti in un’immagine: diventare indistinguibili.

Non è solo una questione estetica, è una condizione mentale. Il cavallo non deve “subire” il cavaliere, ma integrarlo. Ma questo accade solo quando il cavaliere smette di imporsi e inizia ad ascoltare.

Appartenersi: una relazione reciproca

“Lui non ti apparterrà, a meno che tu non gli appartenga.”

Qui la poesia tocca uno dei temi più delicati del benessere del cavallo: la reciprocità. Non esiste vera collaborazione se è a senso unico. Il cavallo non è uno strumento e ancor meno un mezzo. È un partner. Nel lavoro quotidiano questo si traduce in scelte concrete: rispetto dei tempi di apprendimento, attenzione allo stato emotivo e coerenza nelle richieste. Binding lo dice con eleganza, ma il messaggio è netto: se chiedi fiducia, devi offrirla.

Non è un matrimonio di convenienza

“Il tuo rapporto con il cavallo non è un matrimonio…”

Questa frase colpisce perché rompe un’illusione diffusa. Non basta stare insieme per essere in relazione. Quanti cavalieri montano ogni giorno senza davvero “incontrare” il proprio cavallo?
Quanti si limitano alla routine? Binding critica proprio questo: la superficialità della convivenza senza conoscenza.

Un cavallo non si comprende solo lavorandolo o solo gestendolo. Si comprende osservandolo, ascoltandolo, entrando nella sua logica.

Filosofia e tecnica: un equilibrio raro

La forza di questo testo sta nella sua doppia natura. Da un lato è filosofia con una identità condivisa, con un’appartenenza reciproca e un presenza mentale. Dall’altro è tecnica pura, tradotta in immagini, Binding parla di assetto armonico, di indipendenza degli aiuti e di una comunicazione sottile. Non separa mai questi due piani. Ed è forse questo il suo insegnamento più moderno.

Un messaggio ancora attuale

In un’epoca in cui l’equitazione sta rischiando di diventare solo performance, risultato, velocità, questo testo invita a rallentare.Invita a chiedersi se si sta davvero comunicando con il proprio cavallo o si sta solo eseguendo la tecnica. Ne parla anche nel “Manuale d’equitazione per un’amata”, quando l’autore suggerisce che il vero progresso non è visibile solo nei movimenti, ma nella qualità del rapporto.

Perché leggere questa poesia oggi

Perché ricorda qualcosa che spesso dimentichiamo: l’equitazione non è solo fare, è essere. Essere presenti, coerenti e degni della fiducia di un animale che, per natura, potrebbe scegliere di non seguirci.

Una domanda da portare in scuderia

La prossima volta che monterai, prova a chiederti: il mio cavallo mi “sopporta” o mi riconosce?La differenza è tutta lì. Forse, come suggerisce Binding, è proprio da quella risposta che inizia la vera equitazione.

Scopri il libro

Il testo è tratto da “Manuale d’equitazione per un’amata” di Rudolf G. Binding, a cura di Nina Cihak. Un libro breve ma denso, che ogni appassionato dovrebbe leggere almeno una volta. Non per imparare a montare meglio, ma per capire perché montiamo.

Questo libro straordinario non è solo un manuale sull’arte dell’equitazione, ma un omaggio autentico alla passione per i cavalli e all’amore per uno sport nobile e senza tempo. Il testo è impreziosito dalle riflessioni di Daria Camilla Fantoni, rinomata amazzone e istruttrice di grande prestigio nel panorama equestre, sapientemente rielaborate da Nina Cihak.
Il contributo della Fantoni aggiunge un tocco unico e prezioso, portando con sé la sua profonda esperienza e dedizione verso il mondo dei cavalli, arricchendo il libro di saggezza e autenticità che solo una vita vissuta a stretto contatto con l’equitazione può offrire.

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Il testo è ordinabile (fornendo il codice ISBN: 978-88-946102-1-5) presso tutte le librerie in territorio nazionale.

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