spettacoli equestri giuseppe colapinto

Cavallo e cavaliere: l’arte dello spettacolo equestre

Tecnica, fiducia e arte: come nasce un vero spettacolo equestre con cavalli in libertà. Ispirato al libro “Io sono Drago” di Giuseppe Colapinto.

“Eravamo io, Drago, il nostro legame fatto di sguardi, parole, carezze e una dose di incoscienza.”

Questa frase racchiude lo spirito profondo che unisce cavallo e cavaliere. È il cuore pulsante di uno spettacolo equestre: momenti in cui tecnica e poesia si fondono, e ogni passo diventa una dichiarazione di fiducia reciproca.

Lo racconta Giuseppe Colapinto nel libro Io sono Drago. The Arabian Stable, dove la sua storia con Drago, un baio di sangue arabo egiziano e quarter horse, diventa esempio vivente di quella che possiamo chiamare a pieno titolo arte equestre.

Ma come nasce uno spettacolo con cavalli in libertà capace di emozionare davvero?

Quando la libertà diventa linguaggio

Chi assiste a uno spettacolo equestre non dimentica facilmente ciò che ha visto. Non per gli effetti, ma per la connessione.
Il vero spettacolo non è nei movimenti, ma nella relazione tra cavallo e cavaliere.

E quando il cavallo non è costretto, ma sceglie di seguire, l’impatto emotivo è ancora più potente.

Nel libro, Giuseppe racconta il momento in cui ha iniziato a comunicare solo con il corpo e lo sguardo:

“Perché non provare a lavorare in totale libertà? Drago si fidava, mi accettava come capobranco.”

Come si crea uno spettacolo equestre con cavalli in libertà

Realizzare un’esibizione autentica e coinvolgente richiede molto più di un’arena ben attrezzata. Ecco gli elementi fondamentali da curare.

Coreografia: fluidità e armonia prima di tutto

Un buon spettacolo deve sembrare naturale, mai forzato.
Il cavallo non deve “eseguire”, ma partecipare.

Giuseppe lo ha imparato col tempo:

“Le sessioni duravano poco. Superate le incomprensioni, è nata una sorta di fratellanza per cui bastava uno sguardo.”

Consigli pratici:

  • Alterna fasi dinamiche a momenti di pausa e ascolto.
  • Coordina i movimenti con la musica in modo organico.
  • Rispetta i limiti del cavallo: la sicurezza viene prima.

La relazione tra cavallo e cavaliere è il fondamento

L’addestramento in libertà è un dialogo. Si basa su fiducia, coerenza e presenza.
Non servono fruste o speroni: servono tempo e ascolto.

Suggerimenti:

  • Lavora senza strumenti coercitivi.
  • Usa segnali chiari e comandi vocali morbidi.
  • Ricompensa il cavallo con pause, carezze, libertà.

È in questo equilibrio che nasce la vera arte equestre.

Scenografia, costumi e musica: l’anima sensoriale dello spettacolo

Gli spettacoli equestri sono una combinazione di tecnica e arte visiva. Ogni dettaglio, dalla musica ai costumi, contribuisce a creare un’atmosfera suggestiva.

La colonna sonora è fondamentale per enfatizzare i movimenti e creare emozione. Deve essere scelta in base al ritmo del cavallo e allo stile dello spettacolo. Musiche epiche o orchestrali per spettacoli emozionanti. Brani dolci e lirici per esibizioni eleganti. Musica folk o etnica per performance a tema storico o culturale.

I costumi devono valorizzare il tema dello spettacolo quindi devono essere coerenti con il tema e non ostacolare i movimenti.

Quali cavalli scegliere per gli spettacoli equestri?

Non tutti i cavalli amano esibirsi o sono adatti agli spettacoli equestri, e non tutti hanno la predisposizione a lavorare in libertà. Alcune razze si distinguono per agilità, intelligenza e predisposizione alla collaborazione.

Scegliere il cavallo giusto significa garantire una performance fluida e naturale, valorizzando le qualità innate dell’animale.

Cavallo e cavaliere: quando la relazione diventa arte

Uno spettacolo equestre ben costruito è più di una performance: è un messaggio.
Dice che è possibile costruire qualcosa di bello senza costrizioni. Che la libertà, quando c’è fiducia, non è pericolosa, ma potente. Che il legame tra cavallo e cavaliere può essere così forte da trasformarsi in linguaggio.

Lo dimostra l’esperienza di Giuseppe e Drago. Lo racconta il libro.
E forse è per questo che ci emoziona: perché ci ricorda che la vera forza non è nel controllo, ma nella connessione.

Vuoi leggere la storia completa?

Scopri il libro “Io sono Drago. Giuseppe Colapinto: The Arabian Stable” di Rossella Montemurro, un racconto ispirante tra arte, addestramento e libertà.

 

 

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Il testo è ordinabile (fornendo il codice ISBN: 9788894610222) presso tutte le librerie in territorio nazionale.

Foto di Emanuele Scialò

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