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Galoppo del cavallo: imparare a contare le falcate

Contare le falcate non è solo tecnica: è ascolto, relazione e sensibilità. Scopri cosa insegna davvero il galoppo del cavallo e come lavorarci con i cavalletti.

“Se non riesci a contare, non stai ascoltando.”

Quante falcate ci sono tra un cavalletto e l’altro?
La risposta giusta non è un numero, ma un’attenzione.
Contare le falcate nel galoppo del cavallo è uno degli esercizi più sottovalutati, e più rivelatori, dell’equitazione.
Non serve solo per “azzeccare la distanza”: serve a conoscere il tuo cavallo. A sentire il suo respiro. A danzare con lui, non a imporgli un ritmo.

Il galoppo non è solo una velocità. È un linguaggio.

Molti cavalieri pensano al galoppo come a un’andatura da gestire: avanti, più avanti, mezzo fermata, via sul salto.
Ma il galoppo è molto di più.
È la fase dell’ascolto del cavallo in sella, quella in cui il cavaliere percepisce ogni variazione, ogni cedimento, ogni tensione o apertura.

Nel libro Cavalletti, Reiner e Ingrid Klimke dedicano ampio spazio al lavoro in cerchio con quattro cavalletti, esercizio in cui viene chiesto al cavaliere di:

“Mantenere lo stesso numero di falcate tra ciascun cavalletto, su un percorso circolare, modificando poi la traiettoria per ottenere tre o quattro tempi di galoppo.”

È molto più di un esercizio tecnico. È educazione del cavallo al salto e, allo stesso tempo, formazione sensoriale del cavaliere.

Contare le falcate: esercizio per chi vuole sentire, non solo controllare

Contare le falcate durante un esercizio con i cavalletti significa:

  • percepire la lunghezza reale della falcata;
  • imparare a riconoscere quando il cavallo accelera o si contrae;
  • capire quando intervenire e quando lasciare spazio;
  • lavorare su ritmo e fluidità, non solo sulla direzione.

La variazione di ritmo cavallo, da quattro tempi a tre, ad esempio, non è un comando. È una transizione sottile, fatta di equilibrio, peso e intenzione.

E serve solo un piccolo cerchio con quattro cavalletti per farla emergere.

Il cerchio insegna, se sai osservare

In un esercizio come quello descritto dai Klimke, ogni esercizio per sentire le falcate diventa uno specchio.
Il cavallo ti mostra se è in equilibrio. Se è teso o sciolto. Se è con te… o davanti a te.

Il salto in cerchio, con traiettoria e ritmo controllati, diventa una scuola di pensiero in movimento.
Non serve l’ostacolo. Serve la precisione. E la capacità di adattare il galoppo del cavallo senza spezzarlo.

Cosa succede quando impari a contare

Quando impari a contare:

  • cambia il tuo modo di anticipare il salto;
  • si affinano le tue mezze fermate;
  • ti accorgi di quando il cavallo è veramente “dentro” al lavoro;
  • il benessere del cavallo migliora, perché non lo forzi a entrare in uno schema che non sente.

Inizi a vedere le variazioni non come errori, ma come messaggi.

Non è una gara di numeri. È una questione di ascolto.

Chiediti: riesci a contare senza contare ad alta voce?
Riesci a sentire il tempo della falcata con il corpo, non solo con la testa?
Riesci a variare traiettoria e ritmo senza spezzare l’armonia?

Se sì, allora stai iniziando a capire cosa vuol dire montare in ritmo. E forse hai già trovato la chiave per un salto veramente efficace.

Nel libro “Cavalletti” di Reiner e Ingrid Klimke troverai esercizi mirati a sviluppare ritmo, equilibrio e comunicazione con il tuo cavallo. Lo trovi qui:

 

 

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Il testo è ordinabile (fornendo il codice ISBN: 9788890950476) presso tutte le librerie in territorio nazionale.

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