Il cibo come rinforzo positivo: non tutti sono d’accordo

Molti addestratori non amano usare il cibo come rinforzo positivo. Ma in una situazione di apprendimento può essere uno strumento meraviglioso.

Molti addestratori non sono d’accordo nell’utilizzo del cibo quando si lavora con i cavalli. Ai più non piace alimentare con zuccherini, dolcetti e biscottini. Ritengono che tale pratica renda i cavalli prepotenti e dominanti, a volte anche invadenti e aggressivi.

Un’altra ragione per cui alcuni addestratori evitano di usare le leccornie è perché credono che un animale li debba “rispettare” … e basta. Ritengono che utilizzare il cibo (rinforzo positivo), come tecnica di addestramento, non rende un cavallo automaticamente amico dell’uomo e quindi più sicuro. Quest’ultima motivazione, in parte, è vera. Ma in una situazione di apprendimento, uno “zuccherino” può essere uno strumento meraviglioso per potenziare un animale. Se dato correttamente, metterà il cavallo nella condizione di lavorare con più fiducia e in modo più collaborativo con l’essere umano.

Il problema vero non sta nel mezzo che si usa, ma nel convincere le persone a usarlo correttamente. Perché, onestamente, troppe persone usano il cibo in modo errato. Alcuni sono troppo accondiscendenti. Non hanno un programma di lavoro. Usano troppe prelibatezze. Altri svuotano casualmente le loro tasche ogni volta che vedono il loro cavallo. Altre persone ancora usano le leccornie perché il cavallo gliele sta semplicemente chiedendo mordicchiando le loro tasche, e ciò colpisce un punto debole nel loro cuore.

Ci sono delle poche e semplici regole da seguire quando si utilizza il cibo come premio:

  1. Non utilizzare il cibo come premio senza prima aver insegnato al cavallo le buone maniere.
  2. Non utilizzare il cibo come premio con un cavallo che lo sta chiedendo! In questo caso si premia e si rinforza solo un comportamento ansioso.
  3. Utilizza il cibo come premio solo quando il cavallo è concentrato e calmo.
  4. Utilizza il cibo come premio in modo decrescente. In altre parole. Non utilizzare più la stessa quantità di prelibatezze per la stessa semplice attività. Chiedi uno sforzo più mirato per nuovi compiti. Non insegnare al tuo cavallo a supporre che ottiene un premio per compiti semplici una volta che li ha imparati.

All’inizio si gratifica anche solo l’intenzione, ogni piccolissimo movimento ma man mano che si avanza andrebbe premiato solo uno sforzo eccezionale.  E ricorda che i dolcetti non sono l’unico modo per premiare  uno sforzo eccezionale. Ci sono solo 4 modi per premiare un cavallo e stabilire con lui un forte legame.

  1. Cibo o prelibatezze
  2. Grattare i loro punti preferiti
  3. Riposo, relax e tempo libero insieme
  4. Gratificazione con un tono di voce basso e dolce.

Perché non usarli tutti e quattro? I premi e gratificazioni non rendono i cavalli più sicuri, ma possono renderli più felici e collaborativi se usati correttamente!


Principi di apprendimento – il ruolo del rinforzo positivo
di Eleonora Dordoni

Hai sentito parlare di clicker, clicker training e rinforzo positivo. Hai guardato video e googlato i termini ma le informazioni trovate sono molto generiche o vaghe? Il saggio “Principi di addestramento – il ruolo del rinforzo positivo”, a firma di Eleonora Dordoni, spiega in modo semplice e chiaro le tecniche del rinforzo positivo. Il principale obiettivo di questo lavoro è quello di mettere in evidenza il valore delle teorie dell’apprendimento nell’addestramento del cavallo. Al giorno d’oggi la scienza, grazie ai suoi importanti progressi, può aiutare a capire il modo in cui i cavalli pensano e reagiscono ai diversi stimoli. Il saggio analizza i vantaggi dell’utilizzo del clicker training nel lavoro con i cavalli. Il libro si apre con una prefazione del prof. Antonio Lucio Catalano (già Presidente del Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Equine della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Parma) e con una introduzione del dr. Angelo Telatin il quale sottolinea che «questo libro contribuisce, grazie a molti esempi e a una filosofia di base, a ridurre il gap tra psicologia dell’ap­prendimento e addestramento […] Eleonora Dordoni  è stata in grado, grazie alla sua abilità di tradurre in un linguaggio accessibile concetti complessi, di fare una sintesi accurata e intuitiva di cosa sia la psicologia dell’apprendimento».

 

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