La preparazione fisica del cavaliere

La preparazione fisica del cavaliere è importante quanto quella del cavallo. La pratica in sella non sempre è sufficiente per svilupparla.

Troppo spesso i cavalieri non prestano sufficiente attenzione alla loro condizione fisica. Eppure, la preparazione fisica del cavaliere è importante quanto quella del cavallo. L’equitazione è uno sport come tutti gli altri e richiede che sia il cavallo che il cavaliere siano in buona forma.

Contrariamente ad alcuni pregiudizi (abbastanza radicati), le prestazioni non sono dovute solo alla preparazione fisica del cavallo e all’allenamento del binomio. Tutti sappiamo che andare a cavallo è più divertente che fare ginnastica a terra. Ma non dimentichiamo le parole Wilhelm Museler:

se si desse troppa importanza agli esercizi a cavallo, il lavoro a terra finirebbe con l’essere sottovalutato.

Lo sport equestre, infatti, non richiede solo l’impostazione dell’assetto e l’insegnamento degli aiuti. Esso esige anche l’allenamento delle qualità fisiche e psicologiche del cavaliere. Tecnica equestre e prepara­zione fisica sono tra loro collegate.

Le qualità fisiche e psichiche del cavaliere richiedono:

  1. Coordinazione.
  2. Flessibilità.
  3. Coraggio.
  4. Forza.
  5. Senso dell’equilibrio.
  6. Senso del ritmo.

Alcuni pensano che gli esercizi a terra volti a migliorare gli elementi sopra elencati siano inutili. Sono convinti che la pratica a cavallo è più che sufficiente per svilupparli. Invece, lo sport equestre non potrà mai essere svolto con successo se queste qualità non saranno valorizzate al massimo.

La minima tensione avrà un impatto diretto sul cavallo. Essa influenzerà il suo funzionamento muscolare e la sua libertà di movimento. Un cavaliere agile, disponibile e ben posizionato raggiungerà buone prestazioni molto più facilmente.

La preparazione fisica previene lesioni muscolari e articolari. A cavallo, l’apparato locomotore del cavaliere è sottoposto a forti sollecitazioni. La colonna vertebrale e il bacino assorbono la maggior parte dei movimenti del cavallo. Gli arti inferiori forniscono la stabilità dell’assetto.

Un cavaliere dovrebbe integrare la sua pratica equestre con altri sport come il nuoto, il ciclismo, il jogging e tutto ciò che è utile per sviluppare la flessibilità e la respirazione.

Ad esempio, gli esercizi di yoga e pilates possono aiutare a migliorare la flessibilità e l’equilibrio. Mentre gli esercizi di resistenza come squat e affondi possono aiutare a migliorare la forza delle gambe e della schiena.

Inoltre, il cavaliere dovrebbe anche eseguire esercizi per rafforzare la parte superiore del corpo. Le flessioni aiutano a sostenere la posizione eretta in sella.

È anche importante che un cavaliere sia in buona forma cardiovascolare per aiutare a gestire lo sforzo fisico durante una cavalcata lunga.

È opportuno fare esercizi specifici per l’equitazione come ad esempio salire e scendere dalle scale, salire e scendere da una pedana, esercizi di coordinazione ed equilibrio.

In equitazione, come in molti altri sport e discipline, è stato introdotto il metodo Feldenkrais. Il metodo aiuta l’atleta a creare le condizioni ottimali per esplorare il proprio processo di miglioramento fisico.

Il Metodo Feldenkrais è un metodo di formazione somatica basato sul movimento con un’ampia base scientifica. È un processo educativo che stimola l’intelligenza innata del sistema nervoso. Insegna a riprogrammare azioni più efficaci che sostituiscono gradualmente quelle abitudini motorie errate che spesso causano dolore e tensione.

Si comprende quindi quanto la sua efficacia sia apprezzata in ambito equestre, dove gesti atletici specifici possono diventare precisi ed efficacemente espressione di una profonda elaborazione mentale.

Ricorda che un’alimentazione adeguata e varia e una perfetta idratazione giocano un ruolo nelle prestazioni sportive, soprattutto in situazioni di stress come la competizione.

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Feldenkrais ed equitazione. Impara a conoscere il tuo corpo e ad autoeducarti al movimento

Il Cavallo ed Io
di Antonella Lioce

Un viaggio nel metodo Feldenkrais®. Un manuale che ti prende per mano e ti fa capire che imparare ad «eseguire un movimento (in sella) è relativamente semplice» ma imparare a «sentire ciò che quel movimento genera in noi e per riflesso nel cavallo … è tutta un’altra storia.»

Il Metodo Feldenkrais® sviluppa ciò che in noi è innato. Stimola la nostra intelligenza motoria unita alla plasticità del nostro cervello in grado di apprendere a qualsiasi età e in qualsiasi condizione.

Il testo è composto da due parti. Nella prima, l’autrice racconta il suo incontro con il metodo feldenkrais e poi con i cavalli. Spiega quindi come ha coniugato le due cose insieme. Nella seconda parte l’autrice fa entrare il lettore nel mondo feldenkrais proponendo una serie di movimenti volti a migliorare la propria postura a cavallo.

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