Scopri il libro che trasforma l’equitazione in una poesia d’amore: una riflessione profonda sul legame cavallo-cavaliere firmata da un ufficiale tedesco innamorato… non solo dei cavalli.
“Non arrabbiarti mai con il tuo cavallo: tanto vale che tu sia arrabbiata con il tuo specchio.”
Chi ama i cavalli sa che il vero addestramento inizia da sé stessi. Ma quanti sanno che uno dei più raffinati saggi sull’equitazione nasce da una passione proibita, da un amore maturo e struggente? E che quel testo è stato scritto cento anni fa da un ufficiale di cavalleria tedesco che parlava ai cavalli come si parla a una donna amata?
Un manuale d’equitazione… per una donna
Nel 1924, Rudolf G. Binding scrive Manuale d’equitazione per un’amata, un saggio poetico e fuori dal tempo che è insieme trattato di equitazione e lettera d’amore. Un testo oggi finalmente disponibile in italiano grazie alla traduzione di Nina Cihak e al contributo di Daria Camilla Fantoni per Zoraide Editore. La rivista Rivista di Cavalleria (luglio-agosto 2025) gli dedica una recensione illuminante, che racconta non solo la genesi del libro, ma anche l’uomo dietro le parole.
Binding, nato nel 1867 a Basilea e Ufficiale di Cavalleria in Germania, era un uomo affascinato dall’equilibrio tra disciplina militare e sensibilità poetica. Nel 1907, in Italia, scopre D’Annunzio e… una donna sposata, che diventa la sua musa. La chiamerà Joie. A lei dedica questo manuale che è anche un atto di devozione: il cavallo come intermediario del sentimento, il gesto equestre come linguaggio dell’anima.
Quando il cavallo diventa metafora
L’opera si compone di 45 brevi capitoli, scritti come un dialogo tra l’autore e la sua amata. Non ci sono tecnicismi né schede da manuale. Ogni frase ha il peso di un aforisma. L’equitazione, per Binding, è una scuola di vita, una via meditativa, una pratica che insegna rigore e libertà.
“Il cavallo è il maestro che castiga e ricompensa. Impara dal cavallo.”
È questo uno dei fulcri della visione di Binding: il cavallo come specchio del cavaliere. Nessuna compiacenza, nessun inganno. Solo verità, a volte scomoda, ma sempre necessaria.
“Il cavallo è il tuo specchio. Non ti lusinga mai. Rispecchia il tuo temperamento.”
Chi monta un cavallo sa quanto sia reale questa immagine. Ogni tensione interna si riflette nella reazione dell’animale. Per questo, ammonisce l’autore, arrabbiarsi con il cavallo è come arrabbiarsi con il proprio riflesso. Inutile. Dannoso. Disonesto.
Un precursore della comunicazione non verbale
Binding anticipa, con un secolo di anticipo, molte delle teorie moderne sul linguaggio sottile tra uomo e cavallo, la bioetica e il rispetto dell’animale come essere senziente e non come strumento.
Nella recensione della Rivista di Cavalleria, si sottolinea il riferimento di Binding allo schwung, concetto tedesco che indica l’impulso, l’energia elastica e fluida del movimento equestre. Un’idea che oggi torna in auge nei circuiti del dressage consapevole e nell’equitazione centrata sull’equilibrio emotivo.
Non è un caso che questo libro venga oggi riproposto proprio da chi vive l’equitazione come un’arte relazionale, un dialogo etico tra specie.
Perché leggerlo oggi?
Manuale di equitazione per un’amata non è un testo tecnico. Non è un romanzo. È una rarità letteraria, un ponte tra filosofia, amore e cavalli. Chi cerca scorciatoie o comandi rapidi resterà deluso. Ma chi cerca un senso profondo al proprio rapporto con i cavalli troverà in queste pagine un alleato, forse un maestro.
Ne parla anche nella recensione Flaviano Godio, quando evidenzia come i consigli dell’autore siano “nella loro apparente semplicità, profondamente veri ed acuti”. Una scrittura che scorre, ma che non smette mai di far riflettere.
Un invito (anche a sé stessi)
Questo libro non si legge per diventare più bravi. Si legge per diventare più veri. E per ricordarsi che l’equitazione non è dominio, ma relazione. Non è esercizio, ma espressione.
Vale anche per la vita. Come scriveva Binding:
“Nessuno insegna meglio di un cavallo in opposizione che la risposta a tutto è avanzare.”
Vuoi leggere il libro?
Questo libro straordinario non è solo un manuale sull’arte dell’equitazione, ma un omaggio autentico alla passione per i cavalli e all’amore per uno sport nobile e senza tempo. Il testo è impreziosito dalle riflessioni di Daria Camilla Fantoni, rinomata amazzone e istruttrice di grande prestigio nel panorama equestre, sapientemente rielaborate da Nina Cihak.Disponibile su:
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Il testo è ordinabile (fornendo il codice ISBN: 978-88-946102-1-5) presso tutte le librerie in territorio nazionale.
Nota editoriale
Questa riflessione prende spunto dalla recensione pubblicata sul n. 4/2025 della Rivista di Cavalleria, che ringraziamo per aver dato spazio a questo piccolo gioiello equestre dimenticato. Un sentito ringraziamento va al Generale Flaviano Godio per il suo testo, profondamente sensibile, che ha colto l’essenza più autentica dell’opera, restituendone con grande efficacia il valore letterario, simbolico ed emotivo. È un onore vedere un lavoro tanto prezioso presentato con tale competenza e partecipazione.


