Anche un gesto sbagliato in sella può causare microtraumi nel cavallo. Scopri come evitarli e perché conta ogni piccolo movimento.
“Non serve un colpo per ferire un cavallo. Basta ripetere, ogni giorno, lo stesso gesto sbagliato.”
Quando pensiamo a un trauma nel cavallo, immaginiamo una zoppia, una caduta, un taglio. Ma i problemi più insidiosi sono spesso quelli che non fanno rumore. Un microtrauma è una lesione invisibile a occhio nudo, ma capace di innescare reazioni a catena: infiammazioni, contratture, dolore.
E la cosa più sorprendente è che questi microtraumi nel cavallo spesso nascono da gesti comuni, che ripetiamo ogni giorno in modo automatico:
- salire a cavallo facendo leva sulla staffa;
- scendere sbilanciando la sella;
- cavalcare con un assetto asimmetrico;
- montare con la sella anche solo leggermente fuori posto;
Gesti piccoli, ma che a lungo andare compromettono la salute della schiena del cavallo.
La zona più vulnerabile? Il dorso
Il dorso del cavallo – garrese, colonna vertebrale, muscolatura lombare – è una delle aree più sollecitate nell’equitazione. Ed è anche una delle più fragili. Anche un leggero spostamento della sella può creare punti di pressione anomali, attorcigliare il pelo e causare infiammazioni localizzate.
Il risultato? Il cavallo inizia a irrigidirsi, a muoversi in modo difensivo, a perdere fluidità. Ma spesso non mostra segni evidenti, almeno all’inizio. Chi ama i cavalli deve saper riconoscere i segnali precoci del disagio: orecchie che si muovono nervosamente, inarcamenti del dorso, rifiuti al momento di salire.
Assetto, staffa, attenzione: dove nasce l’errore
Molti di questi microtraumi nascono da un uso scorretto della staffa. Montare a cavallo facendo leva sulla staffa sinistra è comodo, certo. Ma scarica tutto il peso su un punto solo. La sella si sposta, e a pagarne le conseguenze è il cavallo. Anche scendere tenendo il piede nella staffa sbilancia la sella verso sinistra.
Un altro errore invisibile? Montare senza controllare con attenzione l’allineamento della sella o trascurare piccoli scivolamenti durante il lavoro.
Ne parla anche Piero Santini
Nel libro Principi fondamentali del sistema naturale, Piero Santini dedica ampio spazio al gesto della salita in sella. Spiega come la sella, se tirata o spostata anche solo di pochi millimetri, può creare problemi alla muscolatura del dorso.
“Anche solo pochi millimetri di spostamento della sella possono causare dolore”, scrive Santini.
Per questo insiste sull’utilizzo di un aiutante, di un appoggio stabile o di una tecnica agile per salire in sella senza forzature. La sua visione anticipa molti temi oggi considerati centrali nel benessere del cavallo: equilibrio, leggerezza, rispetto.
Come prevenire i microtraumi nel cavallo
Ecco alcune azioni concrete che ogni cavaliere può adottare:
- Salire a cavallo con uno sgabello o un appoggio stabile, per ridurre lo spostamento della sella.
- Controllare sempre l’aderenza della sella prima e dopo la monta.
- Allenarsi a montare in modo fluido, senza caricare troppo sulla staffa.
- Bilanciare l’assetto durante il lavoro, evitando asimmetrie prolungate.
- Osservare il cavallo nei piccoli gesti: se si irrigidisce durante la monta, c’è qualcosa che non va.
- Fare controlli regolari da un osteopata equino per intercettare le prime tensioni.
Ogni cavaliere lascia un’impronta. Tu quale vuoi lasciare?
La bellezza dell’equitazione non sta solo nella tecnica, ma nella relazione fatta di rispetto e ascolto. E imparare a riconoscere i microtraumi, e soprattutto a prevenirli, è un atto di vera consapevolezza e amore.
La prossima volta che monti a cavallo, prova a rallentare.
Osserva il tuo gesto.
Ascolta il tuo cavallo.
Potresti scoprire che un piccolo cambiamento nel tuo modo di salire può fare una grande differenza per lui.
Approfondisci leggendo Piero Santini
Leggi il suo libro Principi fondamentali del sistema naturale, edito da Zoraide Editore. Un manuale per chi vuole tornare a un’equitazione più vera, più leggera, più consapevole.

Principi Fondamentali del Sistema Naturale di Piero Santini, discepolo del capitano Federico Caprilli, maggiore della cavalleria italiana, è un manuale che promuove il rivoluzionario Sistema Naturale di Equitazione di Caprilli. In questo testo, un classico della letteratura equestre, Santini, con un linguaggio semplice e dettagliato, introduce, spiega e promuove il Metodo Italiano e l’assetto in avanti. Si rivolge sia ai cavalieri principianti che ai cavalieri esperti e agli istruttori. I primi saranno aiutati a fissare i principi di base prima di prendere qualsiasi parte attiva in un campo all’aperto o in una competizione. I cavalieri esperti troveranno in queste pagine molti contenuti e spunti di riflessione per migliorare la loro tecnica. Gli istruttori, che, a beneficio dei loro allievi, desiderano condensare e semplificare i concetti di base dell’equitazione all’aperto e del sistema naturale, ne trarranno una risorsa incredibile. Il testo è arricchito da numerose fotografie, disegni e diagrammi.
Piero Santini (1881-1960). Cavaliere di grande esperienza e reputazione internazionale, fu un autore molto rispettato. Espose per la prima volta in lingua inglese, il rivoluzionario “sistema di equitazione naturale”. Ciò gli portò una fama immediata. Di padre italiano e madre americana, Santini parlava e scriveva inglese come seconda lingua. Tra le sue opere si annoverano 5 libri, tra cui “Learning to Ride”, “The Forward Impulse” e “Riding Reflections”. Ha inoltre tradotto e curato gli articoli di Caprilli.
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Il testo è ordinabile (fornendo il codice ISBN: 9788894610208) presso tutte le librerie in territorio nazionale.
Hai notato segnali di disagio nel tuo cavallo dopo la monta? Hai mai cambiato il tuo modo di montare per proteggerlo? Condividilo nei commenti o scrivici: la tua esperienza può aiutare altri cavalieri a evitare errori invisibili.
