desensibilizzazione cavallo anthony paalman

Staffa ed equitazione: è davvero necessaria per salire a cavallo?

Salire a cavallo senza l’aiuto della staffa nell’equitazione è un gesto tecnico, rispettoso e sempre più attuale.

“Salire in sella con l’agilità di un felino non era una questione di stile. Era una questione di rispetto.”
Tradizione militare equestre, parafrasata da Piero Santini.

Chi l’ha detto che si deve montare sempre con la staffa?

Nella pratica equestre contemporanea, salire a cavallo infilando il piede nella staffa è diventato il gesto automatico per eccellenza. È così che viene insegnato, così che si fa. Ma non è sempre stato così. E, soprattutto, non è detto che sia il modo migliore.

In tempi non lontani, nelle scuole militari, dove l’equitazione era tecnica, strategia e preparazione fisica, montare a cavallo senza staffa era la norma. Non per estetica. Non per atletismo fine a sé stesso. Ma per un motivo semplice e concreto: proteggere la schiena del cavallo.

Il problema nascosto: la sella che si muove

Le selle inglesi e, in generale, le selle classiche sono progettate per aderire alla schiena del cavallo e distribuire uniformemente il peso. Ma se il cavaliere affida tutto il suo peso a una sola staffa nel momento della salita, la sella si sposta, anche solo di pochi millimetri.

E quel movimento basta per tirare, comprimere o ruotare il materiale contro il garrese. Il risultato? Piccoli traumi, infiammazioni, contratture muscolari che, se ignorati, possono evolvere in problemi più seri.

“Quando la sella si gira, chi ne risente è la schiena del cavallo” spiega Piero Santini nel suo libro Principi fondamentali del sistema naturale.

La sua non è una denuncia teorica, ma un’osservazione tecnica, pratica, e profondamente legata al benessere del cavallo.

Tre alternative intelligenti alla staffa

Santini lo afferma con chiarezza: la staffa può essere evitata, e spesso lo si dovrebbe fare.
Ecco come:

  1. Montare con l’aiuto di un appoggio: un masso, una panchina, una pedana. Anche in campagna, se si è attenti a cercare un punto stabile, si può salire in sella con grande naturalezza.
  2. Farsi assistere da un “aiutante”: una persona che tiene la staffa opposta per evitare lo slittamento della sella. È il metodo tradizionale in ambienti militari e sportivi.
  3. Allenarsi a salire senza staffa: non è solo per giovani atleti. Con la tecnica giusta, è un esercizio di coordinazione ed equilibrio, utile anche per sviluppare simmetria fisica e consapevolezza corporea.

In ogni caso, se il cavallo è avanti con l’età, delicato o in fase di riabilitazione, Santini raccomanda l’uso di uno sgabello basso. Non sarà “elegante”, ma è il gesto più rispettoso.

Un piccolo gesto, un grande cambiamento

Montare a cavallo senza staffa, o con l’aiuto di un appoggio, significa rivedere abitudini radicate e sostituirle con scelte più consapevoli. È un cambiamento minimo nel gesto, ma profondo nel significato: l’equitazione diventa meno centrata sul cavaliere e più attenta al cavallo.

E non è solo questione di salute fisica. Come spesso accade con le buone pratiche, i benefici sono anche mentali e comportamentali:

  • il cavallo si rilassa di più in fase di monta,
  • sviluppa fiducia,
  • diventa più collaborativo anche in altri momenti della gestione.

Ne parla Piero Santini…

Nel libro Principi fondamentali del sistema naturale, Santini dedica ampio spazio a come montare (e smontare) con rispetto. Parla delle selle, delle staffe, della simmetria del cavaliere. Ma soprattutto, parla del senso del gesto equestre, che deve essere efficace sì, ma anche pensato e rispettoso.

E come spesso accade con i veri maestri, ci lascia un messaggio semplice ma difficile da ignorare:
la tecnica che tutela il cavallo è sempre la più giusta.

Un invito a provare

La prossima volta che ti prepari a montare a cavallo, prova a chiederti:
“Sto salendo come mi hanno insegnato… o come dovrei?”
Prova a usare un appoggio. Allenati, se vuoi, a salire senza staffa. Insegna al tuo corpo una nuova coordinazione, e al tuo cavallo una nuova fiducia.

Sarà più faticoso all’inizio. Ma è un piccolo prezzo per un’equitazione più giusta, più pulita, più vera.

Scopri di più: 

Principi fondamentali del sistema naturale
di Piero Santini

Piero Santini

Discepolo del capitano Federico Caprilli, maggiore della cavalleria italiana, è un manuale che promuove il rivoluzionario Sistema Naturale di Equitazione di Caprilli. In questo testo, un classico della letteratura equestre, Santini, con un linguaggio semplice e dettagliato, introduce, spiega e promuove il Metodo Italiano e l’assetto in avanti. Si rivolge sia ai cavalieri principianti che ai cavalieri esperti e agli istruttori. I primi saranno aiutati a fissare i principi di base prima di prendere qualsiasi parte attiva in un campo all’aperto o in una competizione. I cavalieri esperti troveranno in queste pagine molti contenuti e spunti di riflessione per migliorare la loro tecnica. Gli istruttori, che, a beneficio dei loro allievi, desiderano condensare e semplificare i concetti di base dell’equitazione all’aperto e del sistema naturale, ne trarranno una risorsa incredibile. Il testo è arricchito da numerose fotografie, disegni e diagrammi.

Piero Santini (1881-1960). Cavaliere di grande esperienza e reputazione internazionale, fu un autore molto rispettato. Espose per la prima volta in lingua inglese, il rivoluzionario “sistema di equitazione naturale”. Ciò gli portò una fama immediata. Di padre italiano e madre americana, Santini parlava e scriveva inglese come seconda lingua. Tra le sue opere si annoverano 5 libri, tra cui “Learning to Ride”, “The Forward Impulse” e “Riding Reflections”. Ha inoltre tradotto e curato gli articoli di Caprilli.

Disponibile su:

imisteridelcavalloStore >>> ACQUISTA ON LINE >>> Clicca qui

ElephantsBooks in libreria oppure ACQUISTA ON LINE >>> Clicca qui

IBS.IT >>> ACQUISTA ON LINE >>> Clicca qui

laFeltrinelli >>> ACQUISTA ON LINE >>> Clicca qui

Amazon >>> ACQUISTA ON LINE >>> Clicca qui

Il testo è ordinabile (fornendo il codice ISBN: 9788894610208) presso tutte le librerie in territorio nazionale.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.