Descrizione
Sette secoli di cultura equestre italiana, in un’antologia che è insieme viaggio, rivelazione e riscoperta.
Dal Medioevo agli inizi del Novecento, da Federico II a Federico Caprilli, questa raccolta attraversa la storia d’Italia a cavallo — letteralmente. Pagine rare, dimenticate, preziose, che raccontano un rapporto millenario tra l’uomo e il cavallo, riflesso diretto della civiltà che le ha prodotte. Arte, letteratura, filosofia, politica, guerra: tutto passa (e spesso nasce) dalla sella.
Grazie al lavoro straordinario di Mario Gennero, per la prima volta viene restituito alla cultura italiana un patrimonio nascosto troppo a lungo. Un’eredità di pensiero e pratica equestre che ha posto l’Italia al centro della tradizione europea, ben prima che Francia, Inghilterra e Germania ne raccogliessero il testimone.
Dentro queste pagine si alternano superstizione e sapienza, brutalità e dolcezza, ingenuità e genio. Ma soprattutto emerge una verità essenziale: il cavallo, con la sua forza mite, ha sempre costretto l’uomo a migliorarsi. E l’equitazione, quando è vera arte, non è solo tecnica: è cultura, è etica, è bellezza.
Un libro per chi ama i cavalli. Ma anche per chi vuole scoprire un’Italia che non sapeva
di conoscere.




