capezza

La giornata di oggi non può passare inosservata, non posso non lasciare un segno di quello che sono riuscita a fare.
Ho messo la capezza ad una puledra!!! La cosa eccezionale sta nel fatto che fino a quel momento non ci era riuscito nessuno. Stavo  davanti a quella giovane creatura…le facevo annusare quell’attrezzo a lei sconosciuto…ed ecco che con calma, dolcezza e parlandole con tono suadente e cantilenante gliel’ho fatta scivolare dal musetto sino a dietro le orecchie.  

Non mi vanto di saper parlare con i cavalli, non mi vanto di saper fare sempre tutto nel modo giusto e al momento giusto, ma quando lavoro con un cavallo e "percepisco" che è pronto ad eseguire una determinata cosa, come si potrebbe definire? In situazioni del genere non credo che esistano tecniche o manovre particolari, non esiste manuale che riveli la formula magica per compiere ogni manovra nel miglior modo possibile; quando si lavora con un puledro occorre solo armarsi di pazienza e di tanto sangue freddo.
 

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