Il cavallo che sfrega la testa contro il suo cavaliere

Il cavallo che sfrega la testa contro il cavaliere non dimostra fiducia o affetto ma mette in atto le dinamiche del branco per stabilire il dominio.

Il cavallo non sfrega la testa contro il suo cavaliere per dimostrargli fiducia o affetto. Sicuramente ha accettato la persona come membro del “suo” branco e un simile gesto potrebbe preannunciare la volontà di iniziare una sessione di grooming reciproco (mutual grooming). Il comportamento di mutual grooming è un’attività che definisce la stabilità del rapporto, ma se si osservano con attenzione le dinamiche di un gruppo di cavalli si noterà che è sempre il soggetto gerarchicamente superiore a dettare le “regole” della pratica. Quindi quando il cavallo sfrega la testa contro il cavaliere sta decisamente invadendo il suo spazio personale collocando la persona in una posizione gerarchicamente inferiore.
Lo sfregamento può anche iniziare quando un cavallo cerca di alleviare un prurito, soprattutto dopo aver sudato dopo un intensa sessione di lavoro. Se non si interrompe la pratica, una leggera grattatina può diventare uno sfregamento più marcato e uno sfregamento duro può far perdere l’equilibrio e cadere o spingere contro la staccionata o il muro, contro una porta o contro un altro cavallo. Un simile comportamento deve essere sempre scoraggiato perché con il tempo può diventare pericoloso per il cavallo stesso generandogli confusione e frustrazione. Se diventa un abitudine, il cavallo tenderà a grattarsi contro chiunque, ma non tutte le persone capiscono e accettano un cavallo che si sfrega contro di loro. Ad esempio, i maniscalchi non amano i cavalli che gli si strofinano sopra, ma anche bambini o principianti intimoriti potrebbero reagire in modo inadeguato creando momenti di difficoltà e tensione. I cavalli non hanno modo di sapere che possono sfregare la loro testa solo contro una persona e non contro le altre. La loro educazione deve essere unica e coerente. Inoltre, se non si interrompe ciò che è iniziato come la ricerca di sollievo da un fastidioso prurito può diventare un’espressione di dominio: un test che permette al cavallo di stabilire chi potrebbe comandare.
È meglio evitare tutti questi problemi insegnando le buone maniere da terra in modo unico e coerente. Si è già a un buon punto: il cavallo ha fiducia nelle persone. Un simile comportamento si può correggere alla sua prima manifestazione con un NO deciso e pronunciato in modo da fargli capire senza spaventarlo o turbarlo cosa esattamente può o non può fare.

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