ElephantsBooks a Fieracavalli: tra libri di cavalli, incontri e storie, lo stand G5 nel padiglione 4 riunisce chi ama la cultura equestre.
Ci sono libri che si cercano per imparare qualcosa e altri che, quasi senza accorgersene, ci conducono verso persone capaci di condividere la nostra stessa passione. A Fieracavalli, tra gli scaffali di ElephantsBooks, queste due esperienze si incontrano, ricordandoci che la cultura del cavallo non vive soltanto nelle pagine, ma anche nelle relazioni che quelle pagine sanno creare.
In un’epoca in cui basta qualche click per acquistare un manuale di equitazione, potrebbe sembrare anacronistico fermarsi davanti a uno stand, prendere un volume tra le mani e chiedere consiglio a un libraio. Eppure, proprio mentre il digitale rende tutto immediatamente accessibile, il piacere di sfogliare un libro e confrontarsi con qualcuno che ne conosce il contenuto acquista un significato particolare, soprattutto in un ambiente come quello equestre, dove l’esperienza personale e la trasmissione delle conoscenze hanno sempre avuto un ruolo fondamentale.
È questa la dimensione che rende ElephantsBooks a Fieracavalli qualcosa di diverso da un semplice punto vendita: uno spazio in cui la curiosità individuale incontra una passione collettiva e dove, talvolta, una conversazione nata davanti a una copertina può diventare l’inizio di un nuovo percorso di conoscenza.
ElephantsBooks, una storia nata dalla passione per i libri
Per comprendere il valore di questa presenza bisogna tornare al 1988, quando a Caselle di Sommacampagna, alle porte di Verona, prende forma il progetto di Emanuela Caliari e Flavio Meorali. La loro idea nasce dall’amore per i libri e dalla volontà di portarli direttamente nei luoghi frequentati dai lettori, attraverso un’attività itinerante che abbraccia diversi settori culturali, dall’equitazione all’enologia, fino alla gastronomia.
Persino il nome della libreria conserva un’impronta familiare, lontana dalle strategie di marketing costruite a tavolino. ElephantsBooks deriva infatti da «elefant», il soprannome scherzoso che il fratello di Emanuela le aveva attribuito durante l’infanzia, trasformato successivamente in un nome capace di evocare solidità, intelligenza e memoria.
Un’origine curiosa, che racconta molto dello spirito dell’impresa: dietro il catalogo e gli scaffali non c’è un marchio impersonale, ma una storia fatta di persone, scelte e relazioni coltivate nel tempo.
Con il passare degli anni, la libreria specializzata in equitazione ha consolidato il proprio rapporto con il mondo del cavallo, costruendo una selezione di pubblicazioni che comprende manuali tecnici, opere dedicate all’allevamento, testi sulla cura e sul comportamento equino, oltre a volumi capaci di esplorare gli aspetti storici, artistici e filosofici dell’equitazione.
Fieracavalli Verona, il valore di un incontro che si rinnova
La partecipazione di ElephantsBooks a Fieracavalli Verona accompagna la storia della libreria fin quasi dalle sue origini e rappresenta uno degli aspetti più significativi del suo rapporto con i lettori.
Perché una fiera non è soltanto una successione di espositori, prodotti e dimostrazioni, ma anche un luogo in cui persone provenienti da esperienze differenti si riconoscono attraverso un interesse comune. Un istruttore può cercare un approfondimento sulla didattica, un proprietario può desiderare di comprendere meglio il comportamento del proprio cavallo, mentre un giovane appassionato può avvicinarsi per la prima volta alla letteratura equestre, senza avere ancora un titolo preciso in mente.
Davanti agli scaffali, queste esigenze apparentemente distanti trovano un terreno condiviso, perché ogni libro offre una prospettiva diversa su un animale che continua a interrogarci, anche quando crediamo di conoscerlo abbastanza.
Emanuela e Flavio hanno attraversato decenni di manifestazioni, incontrando generazioni di lettori e assistendo ai cambiamenti del settore. La loro presenza testimonia così una continuità che va oltre la semplice partecipazione commerciale: è la possibilità di ritrovare, anno dopo anno, interlocutori con i quali riprendere un discorso, confrontare esperienze o condividere nuove domande.
Perché i libri di cavalli hanno ancora bisogno delle persone
La disponibilità di informazioni online ha trasformato profondamente il nostro modo di apprendere, offrendo opportunità straordinarie ma rendendo, allo stesso tempo, più complesso distinguere una conoscenza approfondita da un contenuto soltanto convincente.
Nel mondo equestre questa distinzione assume un’importanza particolare, perché comprendere il comportamento, l’apprendimento e il benessere del cavallo richiede attenzione alle fonti, capacità critica e disponibilità a mettere in discussione convinzioni consolidate.
Un libro, naturalmente, non è autorevole per il semplice fatto di essere stampato, così come una pubblicazione digitale non è meno valida perché accessibile attraverso uno schermo. Ciò che conta è la qualità delle informazioni, il rigore dell’autore e la possibilità di collocare ogni insegnamento all’interno di un quadro più ampio.
È proprio qui che una libreria specializzata può offrire qualcosa che un catalogo consultato rapidamente non sempre riesce a restituire: l’orientamento.
Chi cerca libri di cavalli potrebbe avere bisogno di un testo pratico, di un’opera scientifica oppure di una lettura capace di ampliare la propria sensibilità. Parlare con qualcuno che conosce le pubblicazioni permette di chiarire queste esigenze e, qualche volta, di incontrare un libro diverso da quello che si pensava di acquistare.
La cultura equestre, del resto, cresce anche attraverso il confronto tra interpretazioni differenti, perché nessuna disciplina rimane viva se smette di interrogarsi sui propri principi.
Lo stand G5, un piccolo spazio per una grande comunità
C’è un aspetto della vita fieristica che difficilmente trova posto nei programmi ufficiali: quello delle conversazioni spontanee, degli incontri inattesi e delle amicizie che nascono intorno a una passione condivisa.
Lo stand G5 di ElephantsBooks, storicamente presente nel padiglione 4, rappresenta proprio questa dimensione della manifestazione, nella quale il libro diventa un’occasione per fermarsi, ascoltare e partecipare.
Non occorre essere professionisti o possedere competenze particolari per sentirsi parte della comunità equestre. A volte basta una domanda, il ricordo di una lettura o il desiderio di comprendere meglio un comportamento del proprio cavallo per avviare uno scambio interessante.
E se il commercio online ha il merito di avvicinare i libri anche a chi vive lontano dalle librerie specializzate, l’incontro fisico conserva una qualità insostituibile: permette di dare un volto alle persone, di cogliere l’entusiasmo dietro un consiglio e di trasformare una scelta individuale in un’esperienza condivisa.
Un libro si può acquistare ovunque, un incontro no
Forse il valore più autentico di ElephantsBooks a Fieracavalli risiede proprio in questo equilibrio tra tradizione e contemporaneità. Il catalogo online rende accessibili le pubblicazioni durante tutto l’anno, mentre la presenza in fiera restituisce alla lettura quella dimensione sociale che accompagna la diffusione del sapere da secoli.
Perché conoscere meglio il cavallo significa anche confrontarsi con chi lo osserva, lo studia e lo vive ogni giorno, riconoscendo che la passione diventa più ricca quando smette di essere un’esperienza esclusivamente individuale.
Durante la tua visita a Fieracavalli, ritagliati allora qualche minuto per passare allo stand G5, nel padiglione 4, sfogliare le novità editoriali e scambiare due parole con Flavio ed Emanuela.
Potresti trovare il libro che cercavi da tempo, oppure imbatterti in una lettura che non avevi considerato. Ma soprattutto potresti ricordarti che, nel mondo dei cavalli, la conoscenza non si limita a ciò che impariamo: vive anche nelle persone con cui scegliamo di condividerla.
In fondo, un libro può insegnarci a guardare il cavallo con occhi diversi. Un incontro può insegnarci a guardare diversamente anche ciò che pensavamo di sapere.
