Il cavallo a rischio di disidratazione

Se il cavallo è a rischio di disidratazione di certo non puoi costringerlo a bere, ci sono alcune cose che puoi fare per incoraggiare l’assunzione di acqua.

In generale è difficile notare subito la disidratazione in un cavallo almeno finché non raggiunge livelli pericolosi. In estate il rischio di disidratazione è più concreto per questo motivo bisognerebbe chiedere al veterinario come riconoscerne eventuali segni. Di solito si pratica il cosiddetto “test cutaneo – tenda” ovvero si pizzica la pelle del basso torace del cavallo e si valuta la risposta cutanea: se il cavallo è correttamente idratato la pelle dovrebbe balzare di nuovo al suo posto, non appena si lascia andare, nei cavalli con moderata o grave disidratazione, la pelle invece rimane in un crinale o ritorna al suo posto molto lentamente.

Se sei preoccupato di mantenere il tuo cavallo idratato ricorda il vecchio proverbio inglese: “potete portare un cavallo all’acqua, ma non potete obbligarlo a bere”. E anche se è vero che non puoi costringere un cavallo a bere nonostante siano state predisposte le migliori condizioni perché ciò avvenga, ci sono comunque piccole accortezze che si possono seguire per incoraggiare l’assunzione di acqua.

  1. Assicurati che l’acqua a cui ha accesso il cavallo sia sempre pulita. Sembra una cosa ovvia, ma può capitare di trascurare un trògolo in una giornata impegnativa o non badare a un secchio d’acqua “contaminata” da residui di mangime. È meglio prendere l’abitudine di controllare secchi e mangiatoie almeno due volte al giorno. Verifica anche, altrettanto spesso, che gli abbeveratoi automatici forniscano acqua a sufficienza su richiesta. La maggior parte dei cavalli con accesso continuo all’acqua pulita berranno abbastanza per rimanere idratati, indipendentemente dal clima caldo.
  2. Concedigli un po’ di spazio. Passare spesso accanto al secchio dell’acqua del tuo cavallo può renderlo abbastanza ansioso da evitarlo. Forniscigli l’acqua e poi allontanati con indifferenza. Se non dovesse bere aspetta ancora un paio d’ore prima di iniziare a preoccuparti. Anche per un cavallo leggermente disidratato, quell’arco di tempo non farà la differenza.
  3. Prova gli elettroliti. Gli integratori di elettroliti sono miscele di elementi essenziali che un cavallo perde quando suda, composti da sodio, potassio, calcio e magnesio. Solitamente somministrati in forma di polvere con il mangime o in pasta orale, gli elettroliti non reidratano un cavallo, ma gli dovrebbero far venire abbastanza sete da fargli desiderare di bere. Segui le indicazioni di dosaggio e somministrazione sull’etichetta o sul foglietto di istruzioni. Se il tuo cavallo non beve ancora entro un’ora dalla dose, chiama il veterinario.

Non importa quanto tu sia preoccupato, non cercare di forzare il tuo cavallo a bere con un tubo o una siringa piena d’acqua perché c’è il rischio reale di far entrare acqua nel suo sistema respiratorio. Se sei abbastanza preoccupato per il tuo cavallo da essere tentato di provare un tubo o una siringa, consulta il tuo veterinario.

Attenzione: il presente articolo è stato redatto consultando diverse fonti tecnico/scientifiche e forum di discussione. Il suo scopo è solo quello di fornire spunti di riflessione e approfondimenti. Per maggiori informazioni si consiglia di rivolgersi al proprio veterinario.

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