Nuova circolare trasporto cavalli sportivi

La nuova circolare ministeriale fa seguito a quella emanata il 15 ottobre che aveva sollevato le rimostranze della FISE e di Fitetrec Ante che ne avevano chiesto la sospensione, ritenendola sfavorevole per il settore dell’equitazione.

Fuori dalle norme sul ‘conto-terzi’ i trasporti con finalità sportiva. I Ministeri dell’Interno e dei Trasporti hanno emanato una nuova circolare sul trasporto dei cavalli. La nota contiene una “doverosa precisazione” su quelli effettuati senza finalità lucrative dalle organizzazioni dilettantistiche. La Federazione Italiana Sport Equestri pubblica un vademecum sintetico delle nuove disposizioni.
A beneficio dei propri tesserati, oggi la FISE pubblica una nota evidenziando i passaggi più salienti della nuova circolare interministeriale del 6 dicembre. Il vademecum della Federazione è un “utile strumento interpretativo” per le le ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche) e le SSD (Società Sportive Dilettantistiche).

La nuova circolare ministeriale fa seguito a quella emanata il 15 ottobre che aveva sollevato le rimostranze della FISE e di Fitetrec Ante. Le due sigle ne avevano chiesto la sospensione, ritenendola sfavorevole per il settore dell’equitazione. In seguito, i Ministeri dell’Interno e dei Trasporti avevano avviato un tavolo di confronto, al quale era emersa la disponibilità a valutare le peculiarità del mondo sportivo equestre. Nel frattempo, la FISE aveva anche offerto assistenza legale agli iscritti nell’eventualità di multe comminate in base agli indirizzi ministeriali diffusi a metà ottobre.

Esclusione dalle norme del trasporto in conto terzi – Il 6 dicembre, i due Ministeri hanno chiarito che i contenuti della circolare del 15 ottobre “restano fermi- per quanto riguarda i controlli sui trasporti di cavalli effettuati da privati non operanti nel mondo della promozione sportiva non lucrativa. La FISE precisa, infatti, che in base alla nuove disposizioni sono da considerare fuori dal campo di applicazione della legge n. 298 del 1974 (trasporto conto terzi) i trasporti con finalità sportiva “effettuati con il van nella disponibilità dell’ente affiliato o aggregato alla Federazione di cavalli dei soci e scuderizzati presso l’ente affiliato o aggregato”.

Proprietà e guida del mezzo – Il van deve essere di proprietà dell’ente affiliato o aggregato oppure nella disponibilità attraverso un usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio, un leasing o altro rapporto che risulti trascritto sul libretto di circolazione. Il van è un bene mobile registrato e può essere guidato da un socio dell’ente, “che deve dimostrare la sua qualità di socio con la tessera associativa o documento equivalente e una copia del verbale dell’assemblea che gli riconosce la possibilità di guidare il van”; inoltre, il van “può essere altresì guidato da un dipendente dell’ente che può dimostrare la sua posizione attraverso il contratto di lavoro o copia di una busta paga”.

Proprietà del cavallo e Modello 4 informatizzato – Il cavallo da trasportare “deve essere di proprietà dell’ente come risulta dai documenti identificativi”. Il cavallo può anche essere di proprietà di un socio o un tesserato dell’ente che ha la disponibilità del van. Questo può essere dimostrato attraverso il Modello 4 informatizzato, in cui è indicato il codice stalla dell’ente (oppure con il mod. 4 cartaceo integrato da una copia del contratto di deposito del cavallo presso l’ente, anche non registrato (pag. 9). Serve a bordo del van anche una copia del registro di carico scarico aziendale.
La FISE mette a disposizione un facsimile del contratto, precisando che – in entrambi i casi – bisogna dimostrare che il proprietario del cavallo sia socio o tesserato all’ente, che ha la disponibilità del van, attraverso la tessera associativa o documento equivalente.

Requisiti del cavallo – Il cavallo deve essere scuderizzato da almeno 4 giorni antecedenti il trasporto presso l’ente che ha la disponibilità del van che effettua il trasporto.
Il luogo di partenza e/o destinazione finale del trasporto deve essere l’ente presso cui è scuderizzato il cavallo. Inoltre, precisa la FISE, non è necessario che il cavallo sia montato dal socio, ma basta solo dimostrare che il cavallo viene trasportato a una manifestazione sportiva alla quale partecipa l’ente.

Ulteriori precisazioni – Il vademecum FISE conclude precisando che il van può trasportare anche attrezzature connesse all’attività sportiva; non è necessario che il socio o tesserato proprietario del cavallo trasportato sia a bordo del van; invece, come principio a carattere generale- viene chiarito che un eventuale contratto di comodato del cavallo non deve essere registrato, ma deve avere data certa.

Documenti principali a bordo del van:

– Libretto di circolazione dove risulta che il van sia intestato o nella disponibilità dell’ente affiliato o aggregato;
– Documenti identificativi dei cavalli trasportati;
– Riepilogo delle iscrizioni dei cavalli che viaggiano sul van (stampabile dal sito federale area iscrizioni on line);
– Autista: se dipendente copia del contratto di assunzione o di una busta paga recente, se socio copia del verbale d’assemblea che autorizza alla guida;
– Stampa mod. 4 elettronico oppure mod. 4 cartaceo e, in tale seconda ipotesi, copia dei contratti di detenzione dei cavalli di proprietà dei soci (vedi modello allegato);
– Copia del registro carico scarico dei cavalli con la precisazione che i cavalli devono essere scuderizzati almeno da 4 giorni prima del viaggio.

Clicca su CONTRATTO SI DEPOSITO PRESSO A.S.D. F.I.S.E. DI CAVALLO SPORTIVO ISCRITTO AI RUOLI FEDERALI F.I.S.E. per scricare il documento.

 

Dr. Andrea M. Brignolo, veterinario ippiatra con particolari competenze in medicina interna e sportiva e aspetti peritali medico legali ed assicurativi della medicina veterinaria.
Club Member and past president presso SIVE International, Resident assistant presso UCDavis Veterinary Medical Teaching Hospital e Vicepresidente con delega agli Equini presso ANMVI Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani. Nel 2007 ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze Cliniche Veterinarie alla Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino.
Ha scritto pubblicazioni sia scientifiche che divulgative pubblicate su riviste di settore e giornali a livello provinciale, nazionale ed internazionale ed effettua dal 1989 seminari, corsi ed incontri presso varie associazioni ed enti legati all’ambiente del cavallo sportivo.

Per maggiori informazioni sul Dr. Andrea M. Brignolo potete visitare il sito: www.andreabrignolo.com oppure la pagina Facebook: @andreabrignoloveterinario

 

Dr.Andrea M. Brignolo
Medico Veterinario DVM-PhD
Piazza Cattedrale 2 – 14100 AT
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