Il colostro: un alimento eccezionale

Il colostro, supporto immunitario fondamentale per il puledro appena nato, è un alimento eccezionale anche nella dieta dei cavalli adulti e sportivi.

Il colostro, di solito, è conosciuto come la sostanza che da al puledrino appena nato il supporto immunitario di cui ha bisogno per crescere sano e forte, ma negli ultimi anni si sono scoperte alcune sue proprietà che lo rendono un alimento eccezionale anche nella dieta dei cavalli adulti per mantenerli in ottima salute e per aiutarli nelle prestazioni sportive.

Il colostro è il primo latte che il puledrino andrà a bere subito dopo la nascita. È un liquido molto complesso, ricco di sostanze nutritive e composti che regolano il sistema immunitario ed è progettato per dare al puledro neonato il supporto immunitario di cui ha bisogno per crescere sano e forte. I piccoli di cavallo, infatti, non nascono con un livello iniziale di immunità, non beneficiano del trasferimento placentare di immunoglobuline; quindi devono consumare il colostro nelle prime ore di vita per sopravvivere.

Si è mai pensato che questa sostanza possa avere grandi benefici anche nei cavalli adulti?

Se si pensa alla struttura delle immunoglobuline presenti nel colostro queste sono proteine di grandi dimensioni, troppo grandi per essere assorbite direttamente nel flusso sanguigno in età avanzata. I puledri appena nati sono in grado di assorbire queste macromolecole solo entro le prime 6/8 ore di vita. Dopo di che, le cellule intestinali gradualmente smettono di assorbirle. Negli ultimi anni, diversi ricercatori hanno rilevato che il colostro, nei cavalli adulti, diversamente a quanto si credeva un tempo, non ha un impatto negativo sulla salute. Diverse ricerche hanno dimostrato che per i cavalli adulti il colostro migliore è quello bovino perché ha un basso contenuto di lattosio, offre una migliore protezione contro le infezioni virali e batteriche ed infine è prontamente disponibile e facile da ottenere.

Questo colostro può avere un notevole impatto positivo sulla salute del cavallo. Migliaia di studi hanno rivelato i numerosi vantaggi di questo straordinario cibo. Inoltre, il colostro bovino contiene una quantità superiore di immunoglobuline rispetto a quello di altre specie animali. Assicura un benessere generale, fornendo una vasta gamma di sostanze, tra cui la lattoferrina, gli oligosaccaridi, i peptidi, i leucociti e i fattori di crescita. Tutti i cavalli, anche quelli sani, possono beneficiare di questo alimento: è una fonte naturale di fattori nutritivi che hanno un impatto significativo sul recupero del cavallo da una vasta varietà di disturbi tra cui:

Allergie. Le Immunoglobuline e la lattoferrina sono noti per promuovere e bilanciare le immunità naturali. Inoltre, il polipeptide ricco di prolina presente nel colostro riduce effettivamente il dolore, l’infiammazione e il gonfiore che si verificano in un’allergia in atto e agisce sulle malattie autoimmuni.

Difficoltà digestive. Il tratto gastrointestinale ha un ruolo fondamentale nella risposta immunitaria del cavallo in quanto è la prima linea di difesa per proteggerlo da microrganismi invasori, allergeni e endotossine. Qualsiasi compromesso per questo sistema mette il vostro cavallo a rischio di ulcere in via di sviluppo, coliche, diarrea e persino laminite. Il colostro bovino non ha solo un ruolo di protezione, ma ha anche la capacità di guarire alcune specifiche condizioni come:

Ulcere. Lesioni diffuse ovunque lungo il tratto gastrointestinale del cavallo possono derivare dall’utilizzo di antidolorifici FANS (FANS è l’acronimo dell’espressione farmaci anti-infiammatori non steroidei), dallo stress e dall’esercizio a stomaco vuoto. Il colostro bovino ha dimostrato di prevenire ulcere allo stomaco e intestinali e anche di aumentare la proliferazione delle cellule sane. I fattori di crescita trasformante (TGF, dall’inglese Transforming Growth Factors) presenti nel colostro stimolano la riparazione gastrointestinale e mantengono l’integrità dello strato dell’epitelio del tratto gastrointestinale.

Sindrome di permeabilità intestinale. La permeabilità intestinale è stata descritta negli esseri umani come una condizione in cui l’intestino diventa permeabile alle sostanze pericolose che possono poi entrare nel flusso sanguigno e creare una varietà di malattie. Nei cavalli, vediamo che ciò accade durante episodi di ulcere gastriche e al colon, così come nelle acidosi cecali, causate da un’eccessiva fermentazione di zuccheri, di amido e di polisaccaridi a lunga catena come i fruttani. Questa condizione potrebbe potenzialmente condurre alla laminite, così come a disturbi digestivi e ridurre le immunità. Il colostro bovino protegge il rivestimento della mucosa intestinale, impedendo così l’assorbimento di vari allergeni e tossine. La lattoferrina agisce come un agente antimicrobico e protegge l’immunità intestinale.

Obesità. È stato dimostrato che il colostro aiuti a bruciare il grasso corporeo. I ricercatori hanno rivelato che il fattore di crescita insulino (IGF-1 Insulin Growth Factor) è l’unico ormone naturale in grado di promuovere la crescita muscolare da sé. Questo ha un impatto sull’obesità per due motivi. In primo luogo, l’aumento della massa muscolare migliora il metabolismo basale o BMR, (dall’inglese Basal metabolic rate), in secondo luogo, l’IGF-1 accelera il passaggio da carboidrati a grasso, il che significa che il corpo brucerà più grasso corporeo per fornire energia.

Insulino-resistenza. Il colostro bovino fornito come supplemento alimentare ha dimostrato di facilitare il movimento del glucosio nel muscolo, riducendo così il glucosio nel sangue e nei trigliceridi. In altre parole, il colostro può influenzare positivamente le conseguenze negative dell’insulino-resistenza.

Muscoli, articolazioni e legamenti. I fattori di crescita insulino-simile (IGF) promuovono la crescita muscolare in modo ottimale durante l’esercizio fisico. I ricercatori hanno scoperto che far assumere quotidianamente colostro bovino ha mostrato notevoli miglioramenti nella resistenza e nella massa muscolare. Questa è una buona notizia, non solo per i cavalli-atleti, ma anche per tutti quei cavalli che vivono il processo di invecchiamento e che li potrebbe rendere sempre più fragili. Il colostro dovrebbe essere preso in considerazione per ogni cavallo che soffre di danni articolari e ai legamenti. Il suo contenuto IGF così come i fattori di crescita sono in grado di riparare i muscoli e le cartilagini. Questo ha un enorme potenziale per gli atleti equini affetti da questo tipo di lesioni.

Prestazioni e ottimizzazione di recupero. Da uno studio sui cavalli da corsa è emerso che coloro che assumono un aggiunta di colostro hanno prestazioni migliori in gara e dopo circuiti impegnativi riprendono a gareggiare più velocemente di quelli che non assumono colostro. Inoltre, è noto già da tempo che l’intensa attività sopprime le funzioni immunitarie, sia nell’uomo che nei cavalli. Probabilmente lo stesso risultato si otterrebbe in qualsiasi disciplina equestre.

Malattie respiratorie. Influenza, herpesvirus, virus rinite e infezioni batteriche che sono le cause più comuni di malattie respiratorie. I ricercatori hanno mostrato che un integratore a base di colostro è stato molto utile nel ridurre la durata delle infezioni respiratorie nei cavalli da corsa purosangue e ha fornito un nutraceutico alternativo ai farmaci nel trattamento della malattia.

Affinché il colostro sia biologicamente attivo deve essere raccolto durante le prime ore di allattamento e trattato a basse temperature. È fondamentale che le mucche non abbiano assunto antibiotici o l’ormone della crescita bovino.

La ricerca è stata eseguita in una vasta gamma di settori: resistenza alla fisica, riparazione delle ferite, guarigione delle ossa, salute della pelle, disturbi neurologici, malattie cardiache, ecc. Probabilmente ogni settore meriterebbe di essere approfondito in maniera più tecnica per vedere tutti i potenziali benefici del colostro anche nell’ambito umano. Per quanto riguarda i cavalli si sta rivelando un incredibile strumento per mantenere la loro salute in una condizione ottimale. L’invito è quello di cercare on-line articoli accademici a riguardo oppure di chiedere maggiori informazioni al proprio veterinario o ad un esperto nutrizionista equino.

 

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