Il Clicker Training: come iniziare

Il Clicker Training è un metodo di addestramento che facilita l’apprendimento, minimizza la frustrazione e migliora la relazione tra cavallo e cavaliere.

Hai sentito parlare di clicker, clicker training e rinforzo positivo. Hai guardato video e googlato i termini. Le informazioni trovate sono molto generiche o vaghe. Cerchiamo di dare delle prime informazioni. Il clicker è un piccolo congegno di plastica fornito di una linguetta metallica, pigiata la quale viene emesso un suono tipo “click-clack”. Il suono funge da “stimolo ponte“ ovvero, come spiega Eleonora Dordoni nel suo saggio “Principi di apprendimento”, quello «stimolo che presentato dopo che l’animale ha manifestato il comportamento desiderato e prima della ricompensa, potrebbe “riempire” l’arco temporale interposto tra questi due eventi, collegandoli.»

Il clicker trainer decide di utilizzare esclusivamente un rinforzo positivo. Sceglie di modellare un comportamento dando una ricompensa al cavallo solo quando esegue un movimento o un’azione specifici. L’uso di un clicker facilita l’apprendimento, minimizza la frustrazione e migliora la relazione con il proprio cavallo.

Cosa serve per iniziare:

– Un clicker.

– Un marsupio o un abbigliamento con delle tasche profonde: le leccornie non devono cadere.

– Il premio. La ricompensa deve essere qualcosa che il cavallo desidera istintivamente, come il cibo. Carote, mele, piccoli tubetti di fieno, dolcetti aromatizzati, ecc. All’inizio potresti aver bisogno di testare più prodotti per trovare ciò di cui è più goloso il tuo cavallo. Sii consapevole del suo regime alimentare, i cavalli in sovrappeso, ad esempio, non hanno bisogno di un aggiunta di alimenti ad alto contenuto calorico. Quindi le carote (o simili) andranno benissimo.

Un luogo sicuro dove il tuo cavallo può essere lasciato libero e può facilmente mettere la testa fuori. Preferibilmente non dove il cavallo viene solitamente alimentato.

– Il target. Un qualsiasi oggetto a nostra scelta che il cavallo deve imparare a toccare. Devi essere in grado di tenerlo comodamente e deve avere una dimensione da essere evidente al cavallo: un cono di plastica, una palla da tennis su un bastone ecc. L’oggetto non deve essere familiare al cavallo, ma non deve nemmeno temerlo.

Una volta che hai tutti gli attrezzi pronti, devi prenderti del tempo per lavorare prima su te stesso. Il tempismo, la precisione e l’occhio devono essere messi a punto prima di iniziare a lavorare con il cavallo. Allena il tuo tempismo. Un modo semplice è quello di far muovere un oggetto inanimato, quindi si “marca” ogni volta che l’oggetto inanimato fa un determinato movimento. Ad esempio potresti allenarti facendo ribalzare una palla da tennis e “cliccare” ogni volta che la palla colpisce il terreno. Un’altra idea sarebbe quella di guardare un animale muoversi e scegliere un movimento particolare come lo scuotere della coda o il girare l’orecchio sinistro.

Il rinforzo positivo è estremamente potente e il clicker lo rende ancora di più. Ma un grande potere implica grandi responsabilità. Una comunicazione sbagliata può avere l’effetto contrario, generare confusione e rendere il cavallo ansioso e invadente. Proprio come qualsiasi metodo di lavoro con i cavalli, esiste un modo giusto e un modo sbagliato, un modo sicuro e un modo pericoloso. Lavorare con il clicker non è diverso dal mettere in atto i principi dell’equitazione naturale o qualsiasi altro metodo di addestramento.


Per capire come apprende il cavallo

Principi di apprendimento – il ruolo del rinforzo positivo
di Eleonora Dordoni

Principale obiettivo di questo lavoro è quello di mettere in evidenza il valore delle teorie dell’apprendimento nell’addestramento del cavallo. Al giorno d’oggi la scienza, grazie ai suoi importanti progressi, può aiutare a capire il modo in cui i cavalli pensano e reagiscono ai diversi stimoli. Il saggio analizza dettagliatamente le tecniche del rinforzo positivo e illustra i vantaggi dell’utilizzo del clicker training nel lavoro con i cavalli.

La prefazione del prof. Antonio Lucio Catalano (già Presidente del Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Equine della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Parma)  apre il volume. Nell’introduzione il dr. Angelo Telatin  sottolinea che «questo libro contribuisce, grazie a molti esempi e a una filosofia di base, a ridurre il gap tra psicologia dell’ap­prendimento e addestramento […] Eleonora Dordoni è stata in grado, grazie alla sua abilità di tradurre in un linguaggio accessibile concetti complessi, di fare una sintesi accurata e intuitiva di cosa sia la psicologia dell’apprendimento».

Le splendide foto scattate da Giulia Basaglia impreziosiscono il volume e contribuiscono a rendere ancora più piacevole la sua lettura. Fotografa, grafica pubblicitaria e web designer, Giulia Basaglia è specializzata in fotografia equestre. Per lei riuscire a catturare il fascino dei cavalli ed esaltarne la bellezza è una vera e propria sfida con me stessa.

Questo libro permetterà al lettore di approfondire i concetti della psicologia dell’apprendimento e di acquisire nuove capacità per interagire in modo corretto con il proprio cavallo.

 

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Il testo è ordinabile (fornendo il codice ISBN: 9788890950483) presso tutte le librerie in territorio nazionale.

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